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venerdì 7 gennaio 2011

Esercizio fisico e tè verde contro demenza e tumori.

Una sola sessione settimanale di esercizio fisico di resistenza può essere sufficiente per incrementare e mantenere le funzioni cognitive esecutive durante la terza età, con riduzione inoltre dei costi sociali. 
 “Sustained Cognitive and Economic Benefits of Resistance Training Among Community- Dwelling Senior Women: A 1-Year Follow-up Study of the Brain Power Study.” Jennifer C. Davis; Carlo A. Marra; B. Lynn Beattie; M. Clare Robertson; Mehdi Najafzadeh; Peter Graf; Lindsay S. Nagamatsu; Teresa Liu-Ambrose. Arch Intern Med, Dec 13/27, 2010; 170: 2036 - 2038.

Nei pazienti affetti da tumore alla prostata una adeguata attività fisica (> di 3 ore alla settimana) riduce la mortalità cancro-correlata del 61%. 
"Physical Activity and Survival After Prostate Cancer Diagnosis in the Health Professionals Follow-Up Study," Stacey A. Kenfield, Meir J. Stampfer, Edward Giovannucci, June M. Chan, Journal of Clinical Oncology, online January 4, 2011.

Le sostanze benefiche presenti nelle foglie del tè verde si attivano ancor di più con l'azione dei succhi digestivi. In particolare i polifenoli così attivati proteggerebbero dall'insorgenza dell'Alzheimer, altre forma di demenza oltre ad avere un effetto di prevenzione dei tumori
"In vitro protective effects of colon-available extract of Camellia sinensis (tea) against hydrogen peroxide and beta-amyloid (Aβ(1–42)) induced cytotoxicity in differentiated PC12 cells" E.J. Okello, G.J. McDougall, S. Kumar, C.J. Seal. Phytomedicine, In Press, Corrected Proof, Available online 22 December 2010




lunedì 26 ottobre 2009

Tè verde e depressione

In uno studio condotto su più di 1000 anziani giapponesi il maggior consumo di tè verde è risultato essere associato ad una minore prevalenza di sintomi depressivi.
Rispetto ai soggetti che consumano non più di 1 tazza di tè verde al giorno, quelli che consumano 2-3 tazze al dì sono stati trovati avere un OR* di 0,96 e quelli che consumano 4 tazze al dì un OR di 0,56 per i sintomi depressivi.
Pertanto il consumo di una quantità di tè verde > di 4 tazze al dì è protettivo nei confronti dei sintomi depressivi.

Green tea consumption is associated with depressive symptoms in the elderly.
Niu Kaijun et al. Am J Clin Nutr (14 October 2009), ajcn.2009.28216.





* OR = odds ratio (probabilità a favore)
L'odds ratio di un trattamento è il rapporto tra la frequenza con la quale un evento si verifica in un gruppo di pazienti e la frequenza con la quale lo stesso evento si verifica in un gruppo di pazienti di controllo.

mercoledì 26 agosto 2009

Tè antietà

I consumatori di tè hanno una minor età biologica

Un recente articolo pubblicato sul British Journal of Nutrition associa il consumo di tè alla lunghezza dei telomeri (un indice di età biologica*). Lo studio è stato condotto su ca. 2000 cinesi fra uomini e donne con lo scopo di valutare una possibile associazione fra il consumo di diversi alimenti e la lunghezza dei telomeri. I risultati hanno evidenziato che gli uomini che assumono almeno 3 tazze di tè al giorno hanno una maggiore lunghezza dei telomeri corrispondente ad una età biologica inferiore di ca. 5 anni.

Chan R, Woo J, Suen E, et al., Chinese tea consumption is associated with longer telomere length in elderly Chinese men, British Journal of Nutrition, Published online August 12, 2009.

*Ad ogni replicazione i telomeri si accorciano e quando i telomeri sono completamente consumati le cellule sono distrutte (apoptosi). Diversi studi hanno evidenziato che i telomeri sono altamente sensibili allo stress ossidativo e la loro lunghezza può essere un indicatore di invecchiamento biologico.

sabato 8 agosto 2009

Tè verde ed osteoporosi

Un lavoro uscito nel 2007 aveva già destato la mia attenzione in quanto associava il consumo di ad una maggior densità ossea. Lo studio epidemiologico, pubblicato sull' American Journal of Clinical Nutrition (Oct. 2007, Vol 86, pp. 1243-1247), evidenziava nei bevitori abituali di tè una densità ossea superiore del 2,8% (un valore tutt'altro che trascurabile e comparabile all'effetto di alcuni farmaci per l'osteoporosi).
Ora ricercatori della Università Cinese di Hong Kong hanno dimostrato in laboratorio come l'epigallocatechina (ECG), uno dei componenti attivi del tè verde, sia in grado di favorire la mineralizzazione ossea attraverso una duplice azione. L'ECG infatti è in grado sia di stimolare l'attività degli osteoblasti (le cellule responsabili della formazione di tessuto osseo) che di inibire quella degli osteoclasti (le cellule responsabili del riassorbimento dell'osso).

Chun Hay Ko, Kit Man Lau, Wing Yee Choy and Ping Chung Leung.

Effects of Tea Catechins, Epigallocatechin, Gallocatechin, and Gallocatechin Gallate, on Bone Metabolism.

J. Agric. Food Chem., Articles ASAP (As Soon As Publishable) Publication Date (Web): August 4, 2009



giovedì 16 aprile 2009

Il consumo di Tè riduce il rischio di Ictus e Diabete

L'ictus cerebrale è la seconda causa di morte nel mondo (5,4 milioni di vite all'anno) e rappresenta la patologia più invalidante con costi per la società elevatissimi (che si stimano per il periodo 2005-2050 superiori a 2 trilioni di dollari nei soli Stati Uniti).

Una recente meta-analisi, basata su dati provenienti da diversi studi per un totale di 195.000 persone, mostra un evidente effetto protettivo del consumo regolare di tè. Le persone che consumano almeno 3 tazze di tè al giorno (non è importante se nero o verde) hanno il 21% in meno di rischio di subire un ictus. Questi dati, che gli autori auspicano siano verificati da un trial clinico randomizzato, dovrebbero comunque incoraggiare le persone a raggiungere la soglia minima di consumo (visti anche gli innumerevoli effetti positivi legati al consumo di tè*).

Per correttezza segnalo che lo studio è stato supportato dal “Lipton Institute of Tea” e condotto dall' University of California, Los Angeles (UCLA). Personalmente ritengo comunque che siano più affidabili i dati provenienti da studi supportati da istituti di questo tipo che, pur avendo un interesse in un determinato campo, non hanno il monopolio dell'oggetto dello studio, cosa che avviene invece per le case farmaceutiche.

Green and Black Tea Consumption and Risk of Stroke. A Meta-Analysis," Arab L, Liu W, Elashoff D, Stroke, 2009 Feb 19



* segnalo ad esempio questo recentissimo studio che dimostra un effetto protettivo del consumo di té sul diabete nella popolazione anziana.

Long-term tea intake is associated with reduced prevalence of (type 2) diabetes mellitus among elderly people from Mediterranean islands: MEDIS epidemiological study," Panagiotakos DB, Lionis C, et al, Yonsei Med J, 2009; 50(1): 31-8.