mercoledì 18 febbraio 2009

Vitamina D

Sono sempre più numerosi gli studi che attribuiscono alla Vitamina D un ruolo importantissimo per il mantenimento della salute. Infatti, oltre alle consolidate funzioni sul metabolismo osseo (prevenzione rachitismo, osteomalacia e osteoporosi), ultimamente sono stati pubblicati diversi lavori interessanti che portano a ritenere che un deficit di questa vitamina sia implicato in:

Malattie cardiovascolari
Giovanucci E. 25-Hydroxyvitamin D and Risk of Myocardial Infarction in Men: A Prospective Study. Arch Intern Med. 2008;168(11):1174-1180
Conclusion: Low levels of 25(OH)D are associated with higher risk of myocardial infarction in a graded manner, even after controlling for factors known to be associated with coronary artery disease.

Diabete tipo 2

Hu FB. Vitamin D and Calcium Intake in Relation to Type 2 Diabetes in Women. Diabetes Care 29: 650-656
CONCLUSIONS— The results of this large prospective study suggest a potential beneficial role for both vitamin D and calcium intake in reducing the risk of type 2 diabetes

Tumore alla prostata

Bao BY. Protective role of 1, alpha-25-dihydroxyvitamin D3 against oxidative stress in nonmalignant human prostate epithelial cells. International Journal of Cancer 2008; 122(12): 2699-2706
Together, our results showed that 1,25-VD can protect nonmalignant prostate cells from oxidative stress-induced cell death by elimination of ROS-induced cellular injuries through transcriptional activation of G6PD activity. The antioxidative effect of vitamin D strengthens its roles in cancer chemoprevention and adds to a growing list of beneficial effects of vitamin D against cancer.

Tumore al seno

Mohr SB. Relationship between Low Ultraviolet B Irradiance and Higher Breast Cancer Risk in 107 Countries The Breast Journal. Volume 14 Issue 3 Page 255-260
The dose-response gradient between modeled serum 25(OH)D levels and incidence rates of breast cancer followed a standard inverse dose-response curve. Increasing increments in serum 25(OH)D in the range above 22 ng/mL were associated with incrementally lower incidence rates of breast cancer.

Tumore al polmone

S B Mohr, C F Garland, E D Gorham, W B Grant, F C Garland. Could ultraviolet B irradiance and vitamin D be associated with lower incidence rates of lung cancer? Journal of Epidemiology and Community Health 2008;62:69-74;
Background: This study examines whether insufficient ultraviolet B (UVB) irradiance, a marker of vitamin D inadequacy, might contribute to lung cancer incidence.
CONCLUSIONS: Lower levels of UVB irradiance were independently associated with higher incidence rates of lung cancer in 111 countries.

Depressione

Witte JG. Depression Is Associated With Decreased 25-Hydroxyvitamin D and Increased Parathyroid Hormone Levels in Older Adults. Arch Gen Psychiatry. 2008;65(5):508-512
Conclusion The results of this large population-based study show an association of depression status and severity with decreased serum 25(OH)D levels and increased serum PTH levels in older individuals.

domenica 8 febbraio 2009

Arginina e obesità

Un nuovo studio, pubblicato sul numero di febbraio della rivista Journal of Nutrition, conferma la capacità dell'amminoacido arginina di "modulare" la risposta metabolica indirizzandola verso la crescita muscolare anzichè l'accumolo di grasso. Eloquente è la frase con cui si conclude l'abstract:
"Thus, dietary arginine supplementation shifts nutrient partitioning to promote muscle over fat gain and may provide a useful treatment for improving the metabolic profile and reducing body white fat in diet-induced obese rats."

Wenjuan Jobgen, Cynthia J. Meininger, Scott C. Jobgen, Peng Li, Mi-Jeong Lee, Stephen B. Smith, Thomas E. Spencer, Susan K. Fried, and Guoyao Wu
Dietary L-Arginine Supplementation Reduces White Fat Gain and Enhances Skeletal Muscle and Brown Fat Masses in Diet-Induced Obese Rats
J. Nutr. 2009 139: 230-237.

domenica 1 febbraio 2009

omega 3 e distress psichico

L'importanza di una adeguata assunzione di omega 3 per il mantenimento del benessere è nota da tempo. Ultimamente si fanno sempre più numerosi gli studi che dimostrano come l'EPA e il DHA siano fondamentali per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale. Questa capacità è confermata da un recente studio, pubblicato sul numero di febbraio 2009 dell'American Journal of Clinical Nutrition, che evidenzia come la supplementazione con omega 3 (1,05 g di EPA + 0,15 g di DHA) sia in grado di ridurre il distress psichico dopo 8 settimane in donne non affette da depressione maggiore.
Michel Lucas, Geneviève Asselin, Chantal Mérette, Marie-Josée Poulin, and Sylvie Dodin
Ethyl-eicosapentaenoic acid for the treatment of psychological distress and depressive symptoms in middle-aged women: a double-blind, placebo-controlled, randomized clinical trial
Am J Clin Nutr 2009 89: 641-651.

venerdì 23 gennaio 2009

tecniche di rilassamento mente corpo e obesita'

Il modello allostatico attribuisce la patogenesi dell’ipertensione e delle sindromi metaboliche ad una prolungata esposizione all’ipervigilanza e all’iposoddisfazione. Seguendo questo modello la pratica regolare di esercizi di rilassamento, visualizzazioni positive o tecniche mente-corpo come lo yoga potrebbe avere effetti positivi su queste patologie. Non a caso sono numerosi gli studi che dimostrano l'effetto positivo di queste tecniche sull'ipertensione.

Uno studio pubblicato sul numero di dicembre della rivista Preventive Medicine ha evidenziato che lo yoga e la meditazione possono avere un ruolo decisivo anche per perdere peso e in taluni casi possono addirittura essere più efficaci delle diete ipocaloriche. La ricerca e' stata condotta su 225 donne in sovrappeso suddivise in tre gruppi. Il primo gruppo ha preso parte a corsi di yoga, meditazione e visualizzazione positiva. Il secondo si e' focalizzato sulla dieta e l'esercizio fisico. Il terzo ha ricevuto informazioni su una sana nutrizione. Dopo due anni ciascun gruppo ha raggiunto un buon risultato, non guadagnando peso ulteriormente. Ma il risultato migliore è stato quello messo a segno dal primo gruppo ( rilassamento e meditazione) che, nell'arco dei due anni, ha registrato una perdita di peso medio di 2,5 kg.

Prev Med. 2008 Dec;47(6):593-9. Epub 2008 Sep 11. Sustainability of health and lifestyle improvements following a non-dieting randomised trial in overweight women.Hawley G, Horwath C, Gray A, Bradshaw A, Katzer L, Joyce J, O'Brien S.

Questi dati avvalorano ulteriormente sia l'approccio allostatico che l'utilizzo di tecniche complementari di modulazione del sistema mente-corpo (visualizzazioni positive, ipnosi, agopuntura, biofeedback ecc.)



martedì 20 gennaio 2009

Tè verde e grasso addominale

Un nuovo studio in corso di pubblicazione sul Journal of Nutrition conferma ulteriormente l'utilità delle catechine contenute nel tè verde nella gestione dei pazienti in sovrappeso. I soggetti sono stati divisi in due gruppi, uno assumeva tutti i componenti del tè verde (catechine + caffeina) l'altro di controllo solo una quantità equivalente di caffeina, tutti facevano esercizio fisico. Nel gruppo "té verde" la riduzione del grasso addominale è risultata significatoivamente maggiore rispetto al controllo.
Kevin C. Maki, Matthew S. Reeves, Mildred Farmer, Koichi Yasunaga, Noboru Matsuo, Yoshihisa Katsuragi, Masanori Komikado, Ichiro Tokimitsu, Donna Wilder, Franz Jones, Jeffrey B. Blumberg, and Yolanda Cartwright

J. Nutr. 2009 139: 264-270.


sabato 17 gennaio 2009

Agopuntura e obesità

E' stata da poco pubblicata sull'International Journal of Obesity una review che analizza l'effetto dell'agopuntura nel trattamento dell'obesità. I dati sono tratti da 31 studi controllati e randomizzati per un totale di 3013 persone. Le conclusioni sono che l'agopuntura risulta essere un trattamento efficace nei pazienti obesi. I ricercatori invitano però ad intraprendere ulteriori studi per meglio chiarire il fenomeno in qunto la qualità delle pubblicazioni analizzate non era uniforme.
Int J Obes 2009 Jan 13
Acupuncture for obesity: a systematic review and meta-analysis
Cho SH, Lee JS, Thabane L, Lee J.

martedì 6 gennaio 2009

Tè verde e lipolisi

Sono innumerevoli gli studi pubblicati negli ultimi anni che riguardano le virtù del tè verde. Le proprietà benefiche del tè verde sono da ascriversi principalmenete ai polifenoli in esso contenuti. L' EGCG (EpiGalloCatechinGallato) è il componente quantitativamente più importanete, quello più studiato e quello considerato più attivo. Un recente lavoro in corso di pubblicazione sulla rivista Phytotherapy Research dimostra come le catechine del tè verde inibiscano l'accumolo di lipidi negli adipociti stimolando la lipolisi. Questo lavoro, eseguito in laboratorio, chiarisce ulteriormente l'effetto del tè verde sulla perdita di peso che è dimostrato da numerosi studi in vivo e su uomini.
Lee MS, Kim CT, Kim IH, Kim Y. Inhibitory effects of green tea catechin on the lipid accumulation in 3T3-L1 adipocytes. Phytother Res. 2008 Dec 23.